III VENERDÌ IN ONORE DI SAN FRANCESCO

L’AMORE DI S. FRANCESCO VERSO DIO

PREGHIERA INTRODUTTIVA
O Dio di infinità bontà e misericordia, siamo qui davanti a Te.
Ti adoriamo e Ti ringraziamo perché ci dai la possibilità di ricorrete a Te, di invocarti come Padre, di essere sicuri della Tua amorevole accoglienza.
Tu hai scelto i Santi per attuare un tuo particolare progetto, e ce li hai dati come modelli di vita per il nostro pellegrinaggio sulla Terra e come intercessori per i nostri bisogni.
Hai scelto e chiamato San Francesco di Paola
per riproporre nella Chiesa il Vangelo della Penitenza, e per mezzo di lui hai operato tanti prodigi, elargendo le Tue grazie a quanti,
mediante la sua preghiera, ricorrevano fiduciosi a Te.
Con questa pia pratica, che egli ci ha lasciato,
noi vogliamo metterci alla sua scuola per accogliere i suoi insegnamenti e affidarci alla sua intercessione per essere esauditi nella nostra richiesta di aiuto. Amen.

La parola di Dio
Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, can tutta la tua forza e con tutta la tua mente (Lc 10, 27).

L’esempio di S. Francesco
In tutte le sue azioni aveva sempre sulle labbra la parola ‘carità’, dicendo: ‘facciamolo per carità’; ‘andiamo per carità’. E questo non ci deve affatto stupire: la bocca parla secondo ciò che c’è nel cuore, cioè: chi è pieno di carità, non può parlare se non di carità (Anonimo).

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, Vieni presto in mio aiuto
Gloria al padre…

Invocazioni
Padre S. Francesco, ottienici da Dio il dono della carità, così da poterlo amare sopra ogni cosa. Tu lo hai amato con grande amore, meritando così dal popolo devoto il titolo di ‘Santo della carità’. Questo tuo amore sia per noi di esempio e di guida. Concedici di non anteporre mai noi stessi e il nostro volere al progetto di Dio su ciascuno di noi, e di fare sempre la sua volontà nei grandi e piccoli momenti della vita.
Fa’ che possiamo onorare il suo santo nome, santificare il giorno a lui consacrato, essere fedeli alla sua santa legge. I beni di questo mondo non ci distolgano dall’amore che gli è dovuto al di sopra di ogni cosa, ma possano essere mezzo per glorificarlo e per servire, nel suo nome, i nostri fratelli.
Fa’ che possiamo sperimentare come te la potenza straordinaria di questo amore, che riesce a sottomettere all’uomo tutte le creature. Per questo noi oggi ricorriamo fiduciosi a te:
1. Tu con la vita eremitica hai fatto la scelta radicale di Dio, testimoniando in modo straordinario il suo primato su tutto:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

2. Hai compiuto tanti miracoli dicendo solo: ‘per carità’:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

3. Al tuo Ordine hai lasciato la parola ‘Charitas’ come emblema, per ricordare che a Dio bisogna dare sempre il primo posto:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

4. Quando la tua preghiera contemplativa era più intensa, esclamavi: ‘o Dio carità, o Dio carità’, esprimendo così l’amore profondo che ti legava a lui:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

5. L’amore per Dio aveva prodotto in te una fiducia profonda, tanto da farti ripetere continuamente, soprattutto nelle difficoltà più grandi: ‘A chi ama Dio tutto è possibile:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

6. A chi ti chiedeva quale fosse il motivo per cui riuscivi a dominare anche le forze della natura, tu hai risposto: ‘a chi ama Dio, anche le creature gli obbediscono’:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

7. Il tuo colloquio con Dio nella preghiera era tale, che non riuscì a interromperlo neanche il re di Francia Carlo VIII, che ripetutamente aveva chiesto di parlarti:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

8. Hai passato lunghi giorni nella solitudine, nel digiuno e nella preghiera, testimoniando come per te fossero relative tutte le altre cose dinanzi al primato dell’amore di Dio:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

9. Dovunque hai stabilito una lunga dimora, hai sempre cercato una grotta o luoghi solitari ove poterti intrattenere con Dio in contemplazione:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

10. A quanti ti incontravano hai sempre inculcato l’amore di Dio su tutte le altre cose umane, anche sugli affetti o i legami più santi:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

11. Hai scelto volontariamente di mortificarti pensando ai tanti peccati che offendono Dio:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

12. Un giorno alcuni religiosi ti videro in estasi mentre sul tuo capo brillava una triplice corona:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

13. Dopo la tua morte gli artisti ti hanno sempre raffigurato con lo stemma ‘charitas’, sottolineando così il tuo richiamo alla priorità dell’amore di Dio:
S. Francesco di Paola, intercedi per noi.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

Orazione conclusiva
O Dio, che ci hai fatto dono di chiamarti Padre ed hai suscitato nella Chiesa S. Francesco di Paola per darci un nuovo segno del tuo amore, fa’ che mai possiamo perdere di vista che tu sei il sommo ed unico bene, verso il quale dobbiamo tendere con tutte le forze..
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Benedizione finale
Dio, che è carità, vi conceda di rimanere sempre nel suo amore.
Amen.
Gesù, che è l’immagine del Padre, vi conceda di ritornare a lui con tutto il cuore.
Amen.
Lo Spirito Santo, che ci è stato dato in dono, vi dia la gioia di sentirvi figli di Dio.
Amen.
E su tutti voi, che avete fatto memoria del Santo della carità, scenda la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Canto a S. Francesco

Quando l’errore sconvolgeva il mondo,
Paola alla luce diede il grande Santo,
che or di prodigi rifulgente tiene
la Francia in seno.

Pur egli elesse vivere qui abietto:
bramò che in tutto ‘minimo’ apparisse,
perché elevato alle supreme sfere
fosse nel cielo.

Nè pago a tanto, ‘minimi’ i suoi figli
vuol che sian pure nel terreno esilio,
ond’essi ancora possan primeggiare
nei beati cori.

Viv’egli ancora nell’arca gloriosa
donde gli infermi a sanità richiama,
donde più spesso al gramo che l’invoca
conforto infonde.

Vede ivi il cieco, incedono gli storpi,
e il sordo orecchio armonia riceve,
vivon gli estinti, e al dolce suono il labbro
muto si scioglie.

Grazie rendiamo al Dio Uno e Trino:
tutti i redenti insieme, a lui cantiamo,
che il giusto bea, e gli umili di spirito
al ciel sublima. Amen.

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