Il Primo Ordine dei Minimi

OrdineMinimiIl carisma dei frati minimi ruota attorno alla penitenza evangelica e al quarto voto di vita quaresimale (oltre a quelli di povertà, castità e ubbidienza), l’elemento di originalità che san Francesco volle e difese strenuamente come caratteristica fondante del suo Ordine.

Il frate Minimo è chiamato a pregare, a digiunare e a compiere opere di carità per giungere alla completa conversione della mente, del cuore e della vita a Dio, con una attenzione particolare alle necessità dei fratelli; riconosce se stesso come dono di Dio. Accetta la propria fragilità, non ha paura di osservarsi per quello che è, cioè bisognoso di perfezione. Solo chi impara a conoscersi può avere un incontro positivo con gli altri, con la natura, con Dio.

Il “minimo” è uno che vive la sua umanità insieme agli altri, senza il confronto con un “tu”, non si può essere persona autentica. Nell’accoglienza degli altri, il frate minimo scopre la possibilità di costruire una comunità di figli di Dio. Ha nella relazione con Dio la relazione fondamentale e privilegiata che dà senso alla sua vita, e Dio non è per lui lontano e inaccessibile, ma è il Dio-con-noi, il Dio che si è fatto uomo ed è nostro compagno di viaggio.

Il frate minimo non si pone al di fuori del tessuto sociale, né tanto meno è solo spettatore degli avvenimenti umani. Il suo rapporto col mondo non è di contrapposizione, né di fuga, ma di ascolto, di scambio e dialogo. Egli sta dentro il mondo anche se non è del mondo, per aiutare il mondo a guardare e andare oltre la storia.

L’abito dei minimi, voluto dal fondatore, è costituito da una tunica con cappuccio, denominata pazienza, e cingolo in panno grosso di lana nera di pecora: va però sottolineato che il nero naturale della lana, all’epoca, era molto simile al marrone scuro. La tunica scende fino ai talloni, mentre il cappuccio, lungo un metro davanti e uno dietro, scende fino a metà dei femori. Il cingolo, portato intorno alla vita, cinge il cappuccio o pazienza sull’abito su ambo i lati: vi sono praticati cinque nodi, quattro dei quali pendenti, che simboleggiano i voti dei religiosi. Sull’abito portano un mantello lungo sino al polpaccio al quale è cucito una cocolla usata per coprire il capo. Sono sparsi in tutto il mondo e svolgono anche attività missionaria.