La festa parrocchiale

 

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La devozione a San Francesco di Paola a Catona, il cui culto si è affermato nel corso dei secoli ed è ancora oggi molto sentito (grazie anche alla presenza nel territorio reggino di un Santuario a lui dedicato e alla presenza dei Frati Minimi – figli spirituali del Santo – ai quali è affidata la sua cura pastorale), è scandita da vari appuntamenti ed iniziative che si alternano durante tutto l’anno.

Tra i vari appuntamenti che rappresentano una forma devozionale molto diffusa e affermata, è certamente atteso e sentito quello della pia pratica dei tredici venerdì, che inizia il primo venerdì di gennaio e si conclude il venerdì precedente il 2 aprile. Questa pratica fu inizialmente voluta da S. Francesco in onore di Gesù Cristo e dei dodici apostoli, ma dopo la sua morte essa si divulga e si diffonde come itinerario spirituale in preparazione alla festa liturgica in onore del Santo, celebrata appunto il 2 aprile di ogni anno. Attraverso di essa, i fedeli non solo hanno l’opportunità di conoscere la vita e le virtù dell’eremita paolano, ma sono invitati ad accostarsi ai sacramenti che aiutano a crescere nella fede e nell’amore per Dio e per i fratelli.

Un altro appuntamento molto sentito ed atteso, non solo dai fedeli catonesi, ma da tutta la provincia reggina, è certamente la festa principale di San Francesco, celebrata ogni anno a Catona la terza domenica di Pasqua. Essa, è preceduta da un novenario di preparazione alla festa esterna, concentrata nei giorni conclusivi di sabato pomeriggio e domenica.

In questi giorni, sono migliaia i fedeli che durante le diverse ore del giorno vengono pellegrini al Santuario e sostano in preghiera dinanzi alle reliquie e all’immagine del Santo, manifestando così il loro legame e la loro devozione a colui che considerano come uno di loro, una persona vicina a loro.

Un altro appuntamento, tanto caro alla devozione popolare locale ed ormai giunto alla sua ottava edizione, è il “Meeting religioso estivo” che si celebra ogni anno il sabato precedente il 15 agosto. Un triduo di preghiera accompagna la comunità a celebrare la S. Messa conclusiva sul lungomare di Catona, dove sorge il monumento con la grande statua raffigurante il Santo che attraversa lo Stretto di Messina sul suo mantello e che, secondo la tradizione, è il luogo da cui San Francesco ha compiuto la miracolosa traversata.

Al termine di questi tre giorni, la locale Comunità dei PP. Minimi, a nome del Santuario, consegna ad una autorità civile o militare un bassorilievo in bronzo raffigurante il Santo che attraversa il mare, come riconoscimento per le loro attività marittime a favore di coloro che ne hanno bisogno.