La storia della parrocchia

La devozione a San Francesco nella cittadina costiera di Catona, trae origine dal più grande dei miracoli del Santo: l’attraversamento dello stretto avvenuto nel 1464.
Nel 1629, per la generosità della principessa Giovanna Ruffo di Scilla, fu progettata la costruzione di una Chiesa alla marina di Catona con l’annesso convento dei Minimi. Da questo momento, i figli spirituali del santo Paolano iniziarono la loro missione spirituale a beneficio della popolazione locale.
Il terremoto del 3 febbraio 1783, danneggiò gravemente il convento e i religiosi furono costretti ad abbandonarlo. Essi ritornarono a Catona nel 1798; ma a causa del decreto emesso dal Re di Napoli Gioacchino Murat il 7 agosto 1809, fu ordinata la soppressione degli Ordini monastici e il convento di Catona subì la stessa sorte.
Una storia plurisecolare testimonia la venerazione del Santo espressa in molteplici forme.
Il Santuario, ricostruito dopo il terremoto del 28 dicembre 1908, è il centro della devozione verso il Santo. Esso continua a svolgere nel tempo la funzione “del mantello del Santo” che aiuta le anime a traghettare dal mare di questo mondo verso l’incontro con il Signore.

La festa principale di San Francesco è celebrata a Catona la III domenica di Pasqua (domenica dopo la Solennità “IN ALBIS”), preceduta da un settenario di spiritualità in preparazione alla festa esterna.

Quest’ultima è concentrata nei giorni conclusivi del triduo, il sabato e la domenica.

Il giorno 1 dicembre 2014 l’Arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini ha eretto la (nostra) chiesa a parrocchia, eleggendo come primo Parroco P. Giovanni Cozzolino OM.